ADA CRIS, UNA PITTRICE AUTENTICA DESTINATA DAL DIVINO E DAGLI UOMINI A CELEBRARE UNA DELLE PAGINE PIU’ ESALTANTI DELLA STORIA DELL’UMANITA’
di Antonella Di Siena
L’Arte che tesse la storia di una civiltà attraverso la sofferta, ma consapevole espressione di colori che danno corpo ad immagini palpitanti e ci portano a rivivere ”momenti esaltanti” del mitico cammino dell’umanità, trova felice e autorevole messaggera la pittrice Ada Cris. Nata a Riace Superiore, l’artista denunzia la possanza e l’austerità che fu patrimonio dei primi abitatori della terra Brutia, i Greci, mentre vagheggia il pensiero che la notte dei tempi ci ha voluto rivelare nel ridente risveglio di quella dolcissima alba dell’agosto 1972, quando emersero dall’Jonico mare corrucciati, ma splendidi i due ”superbi guerrieri” del V secolo a. C. E’ motivo di grande emozione soffermarci ad ammirare una ad una le ”tele” di Ada Cris, il cui impegno ed il cui ingegno ha profuso per dare testimonianza per proporci una delle più significative pagine della storia della nostra civiltà, già patrimonio dei Vati magno-greci, la cui poesia ancora oggi ci affascina.
Boschi lussureggianti popolate da ninfe, da centauri, figure plastiche che pare non abbiano subito l’onta dei millenni; colonne doriche: ultimo retaggio di una civiltà che fu…; dolcissimi volti di donna; immagini che traggono vita da imponenti alberi le cui fronde sembrano mille mani rivolte al cielo in segno di preghiera… Questi e molti altri i motivi che abbiamo occasione di ammirare negli armoniosi dipinti realizzati da Dda Cris che, con una tecnica incomparabile, da genio, e altrettanta cultura ricca di vivace inventiva, ricorre alla primigenia fonte di vita della natura che popolò la terra, per dare significato e movimento ad esseri che alla natura stessa diedero vita e significato: gli alberi.
Non più statici, inerti – seppure maestosi e ricchi di linfa vitale – bensì espressione di immagine della prima titanica lotta condotta dalla natura per conferire sembianza all’autentico signore della vita: l’Uomo! In una dinamica fusione di colori e di espressioni con una tecnica che nulla apprende dalle tradizionali tendenze, l’Artista giunge a recitare il primo ”credo dell’umanità”: la sofferenza e la maestosità contemplativa. Da qui ha inizio il lungo colloquio con l’erba, i fiori; il dialogo tra gli esseri e le cose, con un crescendo mirabile e logico che fa di Ada Cris una pittrice autentica destinata da Dio e dagli uomini a celebrare una delle pagine più esaltanti della storia dell’umanità.