Agron Abrashi, un traguardo storico per il Rotary: è il primo rotariano del Kosovo a entrare nell’Arch Klumph Society
Tommaso Garofalo
A Chicago, dal 9 all’11 ottobre 2026, la cerimonia internazionale ha riunito esponenti del Rotary provenienti da 17 Paesi. Un riconoscimento prestigioso che premia una scelta di impegno duraturo a favore delle comunità e delle generazioni future.
Ci sono riconoscimenti che rappresentano un traguardo personale e altri che assumono un significato più ampio, perché testimoniano una scelta di vita e un impegno rivolto agli altri. È in questa prospettiva che si inserisce la partecipazione di Agron Abrashi alla cerimonia ufficiale dedicata ai nuovi membri dell’Arch Klumph Society, svoltasi dal 9 all’11 ottobre 2026 presso la sede mondiale del Rotary International a Evanston, nell’area metropolitana di Chicago, negli Stati Uniti.
Abrashi ha condiviso la propria esperienza attraverso un resoconto personale, pubblicato in inglese e in albanese e accompagnato da fotografie che raccontano i momenti più significativi di questa esperienza internazionale. Nel suo messaggio ha espresso l’orgoglio di essere diventato, secondo la sua testimonianza, il primo rotariano del Kosovo a raggiungere questo prestigioso riconoscimento.
L’Arch Klumph Society è una delle espressioni più significative dell’impegno filantropico all’interno della Fondazione Rotary. Intitolata ad Arch C. Klumph, considerato il padre della Fondazione, riunisce i donatori che, attraverso contributi di particolare rilievo, sostengono la continuità dei programmi umanitari del Rotary e la realizzazione di progetti capaci di produrre benefici nel tempo.
Una scelta orientata al futuro
Nel suo racconto, Agron Abrashi chiarisce il significato profondo della decisione che lo ha condotto a questo traguardo. La motivazione, scrive, nasce dalla volontà di contribuire alla missione del Rotary attraverso un impatto duraturo sui progetti e sui programmi del Distretto 2485, Albania-Kosovo, affinché possano continuare a sostenere le comunità anche nelle generazioni future.
Non soltanto, dunque, un riconoscimento personale, ma una scelta che guarda oltre il presente. Il suo pensiero si riassume in una frase che esprime con chiarezza il senso del servizio rotariano: «Servire mettendo l’interesse comune al di sopra di quello personale».
È questo il principio che Abrashi individua come motivazione essenziale del proprio percorso: contribuire al bene collettivo, sostenere iniziative concrete e rendere possibile la continuità di progetti destinati a migliorare la vita delle persone.
Sulle tracce di Paul Harris, alle origini del Rotary
Il programma della tre giorni ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere più da vicino la storia e i luoghi legati alla nascita del Rotary.
La visita alla sede internazionale e alla città di Chicago ha rappresentato un viaggio alle origini del movimento fondato da Paul Harris nel 1905. Attraverso testimonianze, documenti e luoghi della memoria, i partecipanti hanno potuto ripercorrere le tappe della sua vita e comprendere il valore di un progetto associativo nato dall’amicizia e cresciuto fino a diventare una rete internazionale impegnata nel servizio alle comunità.
Particolarmente significativo è stato l’omaggio alla tomba di Paul Harris, fondatore del Rotary International, dove i partecipanti hanno espresso rispetto e riconoscenza per la sua opera e per l’eredità morale lasciata al movimento rotariano.
Le fotografie condivise da Abrashi restituiscono il valore di questi momenti: dalla visita agli spazi storici dedicati alla memoria del fondatore fino agli ambienti della sede mondiale, dove la storia del Rotary si intreccia con le esperienze di coloro che ne portano avanti la missione.
Una comunità internazionale unita dal servizio
La cerimonia ha riunito persone provenienti da 17 Paesi, espressione di una comunità internazionale che trova nell’amicizia, nella solidarietà e nell’impegno condiviso i propri elementi di unità.
Abrashi ha ricordato con particolare gratitudine l’accoglienza e l’organizzazione dell’incontro, guidato da Jennifer Jones, presidente del Board of Trustees della Fondazione Rotary e già presidente del Rotary International.
Nel corso del programma, i partecipanti hanno ascoltato storie di vite trasformate grazie ai progetti sostenuti dalla Fondazione, incontrato membri del Board of Directors del Rotary International, dirigenti rotariani, componenti dello staff e familiari degli insigniti. Occasioni di confronto che hanno consentito di creare nuove relazioni e rafforzare legami già esistenti.
Il valore dell’esperienza non si esaurisce, pertanto, nella cerimonia ufficiale. Si ritrova anche nelle testimonianze ascoltate, nelle amicizie nate e nella consapevolezza che il servizio può superare le distanze geografiche e culturali, trasformandosi in una responsabilità condivisa.
Il significato umano di un riconoscimento
Nel concludere il suo resoconto, Agron Abrashi definisce il fine settimana un’esperienza profondamente significativa, ispiratrice e motivante, destinata a rimanere tra i ricordi più preziosi della sua vita.
Parole che restituiscono la dimensione personale di un appuntamento internazionale, nel quale il prestigio del riconoscimento si accompagna alla riflessione sul senso dell’impegno verso gli altri.
La sua esperienza richiama, in definitiva, uno dei principi fondamentali del Rotary: «Service Above Self», servire al di sopra del proprio interesse personale.
Un principio che trova la propria misura non soltanto nei riconoscimenti ricevuti, ma soprattutto nella capacità di trasformare le risorse, le relazioni e le opportunità in occasioni di bene comune.
Per Agron Abrashi, l’ingresso nell’Arch Klumph Society rappresenta così il coronamento di un percorso personale e, insieme, l’assunzione di una responsabilità verso il futuro: contribuire affinché il servizio rotariano continui a generare speranza, opportunità e cambiamenti positivi nelle comunità dell’Albania, del Kosovo e del mondo.
Articolo realizzato sulla base del resoconto personale e del post condivisi da Agron Abrashi, corredati dalle fotografie della sua partecipazione all’Arch Klumph Society Weekend del Rotary International, 9-11 ottobre 2026.
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