Albspirit

Media/News/Publishing

AIC e Federitaly, a Cosenza presentato il patto di collaborazione per sostenere l’agrifood e rafforzare il Made in Italy

Roma, 24 luglio 2026 – Nella sede dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC) di Cosenza in Corso Umberto I, 91 si è svolta la presentazione del Patto di collaborazione Strategica tra AIC e Federitaly. Un accordo che rafforza la sinergia tra due realtà legate da un rapporto consolidato e dalla comune volontà di sostenere le imprese dell’agrifood e promuovere il Made in Italy.  “La domanda di cibo italiano nel mondo è forte e la sua reputazione è cresciuta con il riconoscimento UNESCO della cucina italiana. Restano, tuttavia, sfide importanti legate alla contraffazione e al cosiddetto Italian Sounding, un fenomeno che vale oltre 72 miliardi di euro”, dichiara il Presidente nazionale dell’AICGiuseppino Santoianni. “A queste criticità si aggiungono i primi effetti dei dazi e delle incertezze geopolitiche sull’export agroalimentare italiano, in calo – secondo l’ultimo bollettino trimestrale del CREA – dell’1% rispetto al 2025. Dobbiamo fare squadra e utilizzare gli strumenti digitali che aiutano a certificare l’origine di ciò che arriva in tavola e possono fidelizzare maggiormente il rapporto con il consumatore. La scelta di presentare qui il Patto Federativo è tutt’altro che casuale. Negli ultimi anni la Calabria ha conquistato una crescente visibilità, portando le proprie eccellenze agroalimentari al centro di importanti eventi nazionali e internazionali. Siamo quindi convinti che le opportunità concrete offerte oggi potranno rappresentare un ulteriore impulso per le nostre aziende agricole per rafforzare la presenza sui mercati esteri e valorizzare le eccellenze prodotte”, ha proseguito Santoianni.

Tra gli ospiti l’On. Nicola Caputo, Consigliere per l’Export Agroalimentare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, intervenuto in video collegamento, e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria l’On. Gianluca Gallo. Il Patto punta a mettere a sistema competenze, servizi e progettualità, valorizzando il radicamento territoriale di AIC e gli strumenti sviluppati da Federitaly nei settori della certificazione, della tracciabilità, dell’internazionalizzazione e della promozione delle imprese sui mercati esteri.

Tra gli ambiti della collaborazione rientrano anche la valorizzazione del marchio collettivo di AIC, Filiera Agrecò, e lo sviluppo delle opportunità offerte dalla piattaforma Made in Italy Gate

A tal riguardo Carlo Verdone, presidente nazionale di Federitaly ha dichiarato: “Questo Patto ha un significato preciso: in una fase in cui il sistema agroalimentare italiano è chiamato a confrontarsi con mercati sempre più dinamici, competitivi e complessi, nessuna organizzazione può pensare di affrontare da sola le sfide che abbiamo davanti. Fare rete significa mettere a sistema competenze, esperienze, strumenti e strutture, superando frammentazioni che spesso indeboliscono la capacità di rappresentare e sostenere davvero le imprese. Con AIC vogliamo costruire un presidio più forte, capace di unire radicamento territoriale, innovazione, tutela del Made in Italy e accesso ai mercati. Il valore politico di questo accordo sta proprio qui: trasformare la collaborazione tra organizzazioni autonome in una capacità concreta di proposta, di servizio e di accompagnamento per l’intero comparto agroalimentare italiano”.