ANTOLOGIA BILINGUE A CURA DI VALBONA JAKOVA E ANNITTA DI MINEO
PREFAZIONE DI VALBONA JAKOVA
In questa antologia la figura centrale è il poeta: quello che conosciamo per vicinanza reale, nonostante i suoi successi. È colui con cui condividiamo lo stesso paese, gli stessi spazi, le stesse occasioni di incontro: reading, eventi, momenti di scambio, social. È il poeta che abbiamo incontrato durante una premiazione, in uno di quei concorsi che, per loro natura, diventano anche luoghi di conoscenza, dialogo e riconoscimento reciproco tra voci diverse.
L’Albania, geograficamente di fronte all’Italia, è separata da un mare che, più che dividere, nei secoli ha unito. Proprio il mare, con le sue sponde, ha favorito incontri, scambi, interazioni. Oggi questo legame continua a vivere anche attraverso la poesia, che si fa ponte tra lingue, sensibilità e storie.
Nei tempi moderni, la necessità di conoscere la poesia, e in particolare quella contemporanea, si è fatta sempre più sentita. La poesia, come arte della parola, ha raggiunto dimensioni sempre più ampie, assumendo un ruolo significativo nel contesto attuale, fino a configurarsi come un fenomeno rilevante. Tra le ragioni di questa espansione vi è certamente il desiderio di incontro tra i popoli, ma anche il bisogno di esprimere e condividere un’esperienza umana sempre più complessa.
Il tempo, elemento fondamentale della vita moderna, sembra ridursi continuamente. Questo incide anche sul lavoro del poeta, che spesso afferma: «ho scritto questa poesia di getto».
Eppure, ciò non vale per tutte le poesie, né esaurisce il mistero della creazione poetica. I poeti sanno bene in quali condizioni nasce una poesia, ne intuiscono le ragioni profonde. Sanno anche riconoscere e ammirare la bellezza di una poesia scritta da altri, consapevoli che la crescita personale passa attraverso un cammino condiviso.
Ma la poesia non è solo questo. È voce interiore, presenza viva di cui si è consci anche quando resta silenziosa. È tormento e gioia insieme, è linfa vitale dell’essere. L’ispirazione arriva spesso inaspettata, ma non tarda a raggiungerci quando la invochiamo, come se ci conoscesse da sempre. Il lavoro paziente del poeta apre la strada a questa presenza, che diventa costante: una compagna invisibile, dai gusti esigenti, ma sempre amata.
Partendo da questo modo di sentire la poesia, e con la convinzione che anche altri condividano simili emozioni, è nata l’idea di realizzare questa antologia. Inizialmente pensata per pochi, si è poi trasformata nel desiderio, e nel dovere, di coinvolgere molti. Un dovere che nasce dall’essenza stessa della poesia: quella di rimanere, di attraversare il tempo, di farsi testimonianza. Un gesto di collaborazione e amicizia, un segno vivo da offrire come dono.
Il numero dei poeti italiani e albanesi presenti è volutamente equilibrato. Nella mia formazione, l’ospite è una figura da rispettare e accogliere con affetto: per questo i poeti italiani sono per me una presenza preziosa. Il criterio di scelta è stato, prima di tutto, la qualità della poesia, senza dimenticare che ogni testo è anche immagine, visione, sguardo. Come affermava Johann Wolfgang Goethe: «La bellezza è negli occhi di chi guarda». Ogni poeta è portatore di quello sguardo identificativo che, per lui, si trasforma in poesia; e la sua poesia diventa una sorta di carta d’identità stilistica, capace di riflettere il suo modo di esprimersi e lo spettro delle figure retoriche a lui più congeniali.
I contesti poetici, albanesi e italiani, riflettono il mondo in cui viviamo: le esperienze, le conoscenze, i gusti personali, ma anche le inevitabili contaminazioni culturali, poiché i poeti, attraverso i loro versi, riescono a esprimere l’ineffabilità della parola. La vita stessa offre spesso opportunità di apertura verso mondi nuovi, verso progetti collaborativi, ricchi di possibilità e di cambiamento per chiunque si impegni e lavori con energia, per chi ama l’arte, poiché «l’arte non ha epoca: è l’emozione che riposa su guanciali d’eternità» (Antonio Aschiarolo).
Questa trasformazione emerge chiaramente nelle voci raccolte in questa antologia, che si configura così come testimonianza di un’epoca, di un passaggio e di una continua ricerca.
L’opera nasce con l’intento di offrire un arricchimento culturale ai lettori, permettendo a un pubblico sempre più ampio di appassionati di poesia di riconoscersi in sensibilità e gusti diversi. Lo spirito poetico, infatti, si esprime in forme molteplici, scaturendo dall’anima in modi differenti e offrendo una ricca varietà di possibilità in cui ciascun lettore può trovare la propria affinità.
Una parte significativa dei poeti albanesi presenti in questa antologia vive e crea in Italia. A questi si affiancano altri autori albanesi che seguono e apprezzano la poesia italiana e che risiedono nell’area dell’Unione Europea. Inoltre, per alcuni dei poeti italiani inclusi in questa raccolta non si tratta della prima esperienza: essi hanno già visitato l’Albania in occasione di iniziative analoghe e, insieme, abbiamo intrapreso un percorso culturale e letterario attraverso le principali città del Paese, coinvolgendo università, scuole e istituzioni culturali. Di conseguenza, poeti italiani di rilievo sono sempre più presenti nel panorama culturale albanese. Ci ritroviamo così a vivere la poesia animati dal desiderio di proseguire insieme in un cammino di conoscenza reciproca: un percorso che, partendo dalla parola poetica, si apre alla scoperta delle nostre terre, delle nostre comunità e delle nostre istituzioni educative e culturali. In questo modo, la poesia diventa espressione di una volontà condivisa, un segno di reciproca stima che i poeti delle due sponde dell’Adriatico si rivolgono, con l’intento di dare continuità a questo progetto anche in futuro, sviluppandolo attraverso nuove e significative iniziative.